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LOGIN - MANUALE BASE
Il genere isekai, che letteralmente vuol dire "un altro mondo", non è un'esclusiva giapponese, e anche opere come La Storia Infinita, Ready Player One o persino la Divina Commedia arrivano tutte da questo filone narrativo. LOGIN prende opere legate al mondo degli MMORPG, cioè i Massive Multiplayer Online Roleplay Games, come i già citato Sword art Online o Overlord, e ne sfrutta alcune i tropi per mettere chi gioca davanti a sessioni di addestramento, epiche battaglie contro gli invasori e decisioni difficili che potrebbero andare anche contro gli interessi del gruppo o del LoginWorld stesso, il mondo di gioco che vi troverete a esplorare. LOGIN è fatto per campagne di medio termine, dalle 10 alle 20 sessioni, a seconda di quanto a lungo giocate in genere, e prevede delle autorità narrative condivise per la creazione del mondo (autorità che hanno una motivazione all'interno del gioco, legata al passato dei personaggi). Una delle cose più particolari di LOGIN è che vi troverete a indossare i panni di due diversi personaggi: il Personaggio Giocatore, cioè la persona che si trova fuori dal mondo di gioco, priva di ricordi e costretta però a rimanere nel LoginWorld, e l'Avatar, cioè la persona che si troverà a incarnare nel LoginWorld, che sarà il suo corpo, i suoi occhi, e che avrà però i propri ricordi.
Il genere isekai, che letteralmente vuol dire "un altro mondo", non è un'esclusiva giapponese, e anche opere come La Storia Infinita, Ready Player One o persino la Divina Commedia arrivano tutte da questo filone narrativo. LOGIN prende opere legate al mondo degli MMORPG, cioè i Massive Multiplayer Online Roleplay Games, come i già citato Sword art Online o Overlord, e ne sfrutta alcune i tropi per mettere chi gioca davanti a sessioni di addestramento, epiche battaglie contro gli invasori e decisioni difficili che potrebbero andare anche contro gli interessi del gruppo o del LoginWorld stesso, il mondo di gioco che vi troverete a esplorare. LOGIN è fatto per campagne di medio termine, dalle 10 alle 20 sessioni, a seconda di quanto a lungo giocate in genere, e prevede delle autorità narrative condivise per la creazione del mondo (autorità che hanno una motivazione all'interno del gioco, legata al passato dei personaggi). Una delle cose più particolari di LOGIN è che vi troverete a indossare i panni di due diversi personaggi: il Personaggio Giocatore, cioè la persona che si trova fuori dal mondo di gioco, priva di ricordi e costretta però a rimanere nel LoginWorld, e l'Avatar, cioè la persona che si troverà a incarnare nel LoginWorld, che sarà il suo corpo, i suoi occhi, e che avrà però i propri ricordi.
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Il genere isekai, che letteralmente vuol dire "un altro mondo", non è un'esclusiva giapponese, e anche opere come La Storia Infinita, Ready Player One o persino la Divina Commedia arrivano tutte da questo filone narrativo. LOGIN prende opere legate al mondo degli MMORPG, cioè i Massive Multiplayer Online Roleplay Games, come i già citato Sword art Online o Overlord, e ne sfrutta alcune i tropi per mettere chi gioca davanti a sessioni di addestramento, epiche battaglie contro gli invasori e decisioni difficili che potrebbero andare anche contro gli interessi del gruppo o del LoginWorld stesso, il mondo di gioco che vi troverete a esplorare. LOGIN è fatto per campagne di medio termine, dalle 10 alle 20 sessioni, a seconda di quanto a lungo giocate in genere, e prevede delle autorità narrative condivise per la creazione del mondo (autorità che hanno una motivazione all'interno del gioco, legata al passato dei personaggi). Una delle cose più particolari di LOGIN è che vi troverete a indossare i panni di due diversi personaggi: il Personaggio Giocatore, cioè la persona che si trova fuori dal mondo di gioco, priva di ricordi e costretta però a rimanere nel LoginWorld, e l'Avatar, cioè la persona che si troverà a incarnare nel LoginWorld, che sarà il suo corpo, i suoi occhi, e che avrà però i propri ricordi.












