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I FIORI DEL BENE - EDIZIONE BROSSURATA
Asperger e gentiluomo, innamorato della vita lenta e delle piccole cose, questo è Nicola Pesce e questa è la sua prima raccolta di poesie. I testi presenti in quest’opera portano con sé i temi di cui lo scrittore parla ogni giorno con i propri lettori: la necessità di diffondere la gentilezza e l’amore per la cultura, l’attenzione per le piccole cose, per la natura, per il qui ed ora, l’importanza della calma, del silenzio e della serenità, di un camino acceso in inverno, di una birra, di un piatto di pasta e fagioli. Le pagine vengono attraversate come una lama dall’amore straziante per la sua “bimba dai capelli rossi”. Alla domanda «Perché “fiori del bene”?», lo scrittore ha risposto: «Perché di male ne abbiamo già fatto abbastanza».
Asperger e gentiluomo, innamorato della vita lenta e delle piccole cose, questo è Nicola Pesce e questa è la sua prima raccolta di poesie. I testi presenti in quest’opera portano con sé i temi di cui lo scrittore parla ogni giorno con i propri lettori: la necessità di diffondere la gentilezza e l’amore per la cultura, l’attenzione per le piccole cose, per la natura, per il qui ed ora, l’importanza della calma, del silenzio e della serenità, di un camino acceso in inverno, di una birra, di un piatto di pasta e fagioli. Le pagine vengono attraversate come una lama dall’amore straziante per la sua “bimba dai capelli rossi”. Alla domanda «Perché “fiori del bene”?», lo scrittore ha risposto: «Perché di male ne abbiamo già fatto abbastanza».
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Asperger e gentiluomo, innamorato della vita lenta e delle piccole cose, questo è Nicola Pesce e questa è la sua prima raccolta di poesie. I testi presenti in quest’opera portano con sé i temi di cui lo scrittore parla ogni giorno con i propri lettori: la necessità di diffondere la gentilezza e l’amore per la cultura, l’attenzione per le piccole cose, per la natura, per il qui ed ora, l’importanza della calma, del silenzio e della serenità, di un camino acceso in inverno, di una birra, di un piatto di pasta e fagioli. Le pagine vengono attraversate come una lama dall’amore straziante per la sua “bimba dai capelli rossi”. Alla domanda «Perché “fiori del bene”?», lo scrittore ha risposto: «Perché di male ne abbiamo già fatto abbastanza».











