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BAZAR ELETTRICO

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BAZAR ELETTRICO

Com’è fatto il “tavolo da lavoro” di uno studioso o di un artista? Come si presenta lo spazio fisico e mentale in cui la sua intelligenza si esercita tutti i giorni? Come funziona la sua macchina di ricerca? Quali sono le implicazioni cognitive, estetiche, etiche e politiche del suo concreto modo di operare?In questo “saggio grafico”, il collettivo Action30 cerca di riflettere sulle condizioni operative del fare ricerca, riattivando alcuni importanti tavoli da lavoro: l’informe rivista Documents (Georges Bataille); la Kulturwissenschaftliche Bibliothek e il rizomatico progetto del Bilderatlas Mnemosyne (Aby Warburg); il collage di citazioni dei Passages (Walter Benjamin).Dietro una macchina di ricerca ce ne sono sempre altre che sonnecchiano in un museo, da riscoprire e reinventare per elettrizzare il presente. Action30 è un gruppo di ricercatori e artisti che indaga sulle nuove forme di razzismo e fascismo tramite l’analogia con gli anni ’30 del secolo scorso. Alla ricerca di una via di fuga tra la trasmissione accademica del sapere e lo spettacolo come semplice entertainment, il collettivo sperimenta dal 2005 forme ibride di condivisione della cultura, attraverso produzioni editoriali, mostre, cortometraggi, performance dal vivo e particolari “situazioni didattiche” quali seminari e worktables aperti e partecipativi.
Com’è fatto il “tavolo da lavoro” di uno studioso o di un artista? Come si presenta lo spazio fisico e mentale in cui la sua intelligenza si esercita tutti i giorni? Come funziona la sua macchina di ricerca? Quali sono le implicazioni cognitive, estetiche, etiche e politiche del suo concreto modo di operare?In questo “saggio grafico”, il collettivo Action30 cerca di riflettere sulle condizioni operative del fare ricerca, riattivando alcuni importanti tavoli da lavoro: l’informe rivista Documents (Georges Bataille); la Kulturwissenschaftliche Bibliothek e il rizomatico progetto del Bilderatlas Mnemosyne (Aby Warburg); il collage di citazioni dei Passages (Walter Benjamin).Dietro una macchina di ricerca ce ne sono sempre altre che sonnecchiano in un museo, da riscoprire e reinventare per elettrizzare il presente. Action30 è un gruppo di ricercatori e artisti che indaga sulle nuove forme di razzismo e fascismo tramite l’analogia con gli anni ’30 del secolo scorso. Alla ricerca di una via di fuga tra la trasmissione accademica del sapere e lo spettacolo come semplice entertainment, il collettivo sperimenta dal 2005 forme ibride di condivisione della cultura, attraverso produzioni editoriali, mostre, cortometraggi, performance dal vivo e particolari “situazioni didattiche” quali seminari e worktables aperti e partecipativi.
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Com’è fatto il “tavolo da lavoro” di uno studioso o di un artista? Come si presenta lo spazio fisico e mentale in cui la sua intelligenza si esercita tutti i giorni? Come funziona la sua macchina di ricerca? Quali sono le implicazioni cognitive, estetiche, etiche e politiche del suo concreto modo di operare?In questo “saggio grafico”, il collettivo Action30 cerca di riflettere sulle condizioni operative del fare ricerca, riattivando alcuni importanti tavoli da lavoro: l’informe rivista Documents (Georges Bataille); la Kulturwissenschaftliche Bibliothek e il rizomatico progetto del Bilderatlas Mnemosyne (Aby Warburg); il collage di citazioni dei Passages (Walter Benjamin).Dietro una macchina di ricerca ce ne sono sempre altre che sonnecchiano in un museo, da riscoprire e reinventare per elettrizzare il presente. Action30 è un gruppo di ricercatori e artisti che indaga sulle nuove forme di razzismo e fascismo tramite l’analogia con gli anni ’30 del secolo scorso. Alla ricerca di una via di fuga tra la trasmissione accademica del sapere e lo spettacolo come semplice entertainment, il collettivo sperimenta dal 2005 forme ibride di condivisione della cultura, attraverso produzioni editoriali, mostre, cortometraggi, performance dal vivo e particolari “situazioni didattiche” quali seminari e worktables aperti e partecipativi.